Pasimata della Garfagnana

La pasimata, dolce tipico del periodo pasquale dalla lunga e laboriosa preparazione che, a seconda della quantità di impasto, può durare anche due giorni, viene fatto con burro, vino santo, uova, farina grano 00, zucchero, lievito, anaci, uva passa.

Ha una forma circolare con diametro della dimensione di circa 25-30 cm, spessore di circa 10 cm. È di colore marrone tendente al nero e la pasta è di un giallo dorato.

La pasimata è un dolce povero che si prepara il giorno della vigilia pasquale e che si porta a benedire, insieme alle uova, il Sabato Santo oppure alla messa di Pasqua. Nella versione originale è un normale pane, non dolce che con trascorrere del tempo è stato ingentilito dalla presenza dello strutto e dello zucchero.

Un tempo era prodotta esclusivamente in ambito familiare nel periodo pasquale. Vi era anche una sorta di gara fra le massaie per la pasimata più alta e lievitata. Veniva cotta nei forni a legna casalinghi o portata al forno, cioè al panificio, dove si pagava un tot a teglia.

Il prodotto è inserito nel “Paniere dei prodotti tipici e tradizionali della provincia di Lucca”

(Descrizione come da Delibera Giunta Regione Toscana - 30 maggio 2005 n.593)

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