Necci garfagnini

I necci sono delle grosse cialde, piuttosto basse, prodotte con farina di castagne. Hanno diametro di circa 25 cm, colore marrone, consistenza morbida, sapore e profumo di castagna. Per la cottura si utilizzano delle piastre di acciaio o di pietra refrattaria, chiamate “testi” che vengono poste sul fuoco. ╚ tradizione consumarli ancora caldi con la ricotta, arrotolati a forma di cannolo.

Il neccio, la cui tradizione si perde nei secoli, deve la sua tipicitÓ all’utilizzo di farina di castagne e all’impiego di strumenti e attrezzi tipici, quali i contenitori di legno di castagno per la conservazione della farina, i testi e la testaiola utilizzati per la cottura che, insieme alle foglie di castagno, sono responsabili del gusto unico di questo prodotto. Un tempo il neccio veniva consumato in sostituzione della polenta di farina di castagne, oppure freddo dai taglialegna e dai carbonai nel bosco.

Come si preparano

Si mette la farina in un contenitore aggiungendo acqua ed un pizzico di sale fino a formare un impasto piuttosto denso. Per la cottura si versa l’impasto, nella quantitÓ di 2-3 cucchiai da minestra, sulle piastre giÓ calde e unte e si fa cuocere per 2-3 minuti. Una volta tolti i necci dai testi si aggiunge la ricotta, si arrotolano e si consumano caldi.

Il prodotto Ŕ inserito nel “Paniere dei prodotti tipici e tradizionali della provincia di Lucca”

(Descrizione come da Delibera Giunta Regione Toscana - 30 maggio 2005 n.593)

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