Pesca

La trota della Valle del Serchio

Fin dal Medioevo la trota è stata un alimento abituale sia per la sua abbondanza nelle acque fredde e limpide dei torrenti che scendono dall'Appennino e dalle Alpi Apuane, sia per i valori nutritivi che possiede.

La trota della Valle del Serchio era prediletta dalla famiglia de' Medici: i Signori di Firenze si facevano recapitare trote marinate dai propri possedimenti nella Valle del Serchio da utilizzare nei banchetti e sulle mense di corte. Anche nella moderna dietologia è considerata un alimento pregiato per la bontà delle carni delicate e facilmente digeribili per lo scarsissimo contenuto di grassi.

La trota tipica nella Valle del Serchio è la "fario" che si trova in prevalenza nei torrenti di montagna, dove le acque sono più fresche e ossigenate. La Comunità Montana della Valle del Serchio, per favorire il ripopolamento dei torrenti con specie autoctone, ha allestito un incubatore apposito che fornisce gli avannotti, i piccoli di trota, ai torrenti della zona. Nel territorio numerosi troticoltori allevano però anche esemplari di specie "iridea", utilizzata soprattutto per la pesca sportiva e la trasformazione.

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