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Seravezza

SeravezzaSuperficie Comunale: Kmq. 39,37
Popolazione:
12.745
Densità per kmq.
:324

Indirizzo: Via XXIV Maggio
Cap:55047
Tel.0584/757711
Fax 0584/7571808

 

BusRistoranteRicettività turistica

Seravezza è situata ad una altitudine di 55 metri sul livello del mare, a circa 6 Km.dal litorale tirrenico.
Centro commerciale e industriale della Versilia, situato ai piedi un contrafforte del versante tirrenico dell’Alpi Apuane, alla confluenza dei due fiumi Serra e Vezza; espandendosi anche sulla riva sinistra del Vezza.

Le prime notizie sicuramente documentabili sul capoluogo risalgono al 1040 anche se insediamenti umani esistevano sicuramente già in epoca preromana; il nome Seravezza sembra derivare da un toponimo del periodo longobardo (Sala Vetitia: centro di scambi commerciali). La sua storia in epoca medievale è caratterizzata dalle vicende dei nobili di Corvaia e Vallecchia e delle persecuzioni attuate contro di essi dal comune di Lucca. Vera e propria terra di confine, fu distrutta e occupata innumerevole volte, prima dalle truppe lucchesi poi da quelle fiorentine e infine da quelle francesi. Il primo atto autentico del comune di Seravezza risale al 1515, anno in cui la città offriva a Firenze il monte Ceragiola e l'Altissimo.
La posizione strategica di Seravezza fu riconfermata durante la II guerra mondiale, quando il paese vide per nove mesi la permanenza del fronte sulla Linea Gotica che causò lutti e rovine e la distruzione di interi villaggi, di opere pubbliche e di opifici industriali.

Le frazioni di Ripa, Pozzi e Querceta si trovano nella zona pianeggiante.
Nel fondovalle sono ubicate le frazioni di Riomagno Ruosina e Corvaia.
In montagna costituiscono frazioni distinte i paesi di Azzano, Fabiano, Giustagnana, Minazzana, Basati e Cerreta S. Antonio.
Nella sua parte più antica, il comune di Serravezza, è caratterizzato da una pittoresca sequenza di ville gentilizie, pievi medievali e costruzioni rustiche ancora intatte che, tra boschi di castagni e ravaneti, testimoniano un amore innato per la conservazione e un intelligente uso dei materiali locali (marmo legno e sasso) che si è mantenuto attraverso i secoli.

 

LUOGHI DA VISITARE

Chiesa Prelatizia dei SS.Lorenzo e Barbara
I lavori per la costruzione della chiesa iniziarono nel 1422 su un area dove probabilmente sorgeva una chiesa più antica (come attesta un iscrizione in caratteri semigotici collocata presso il campanile). Dopo alcune interruzioni e modifiche la chiesa fu consacrata nel 1569. Nel corso dei secoli ha subito varie opere di abbellimento fino alla II guerra mondiale quando fu danneggiata da un bombardamento aereo. Molte sono le opere pregevoli che vi si possono ammirare : - la fonte battesimale ,opera attribuita a Stagio Stagi , in marmo ornato di notevoli bassorilievi - la croce astile capitolare comunemente detta Croce d'oro del Pollaiolo , attribuita a Francesco Marti (XV secolo) - la Cappella della Madonna del Soccorso in stile barocco che conserva una pittura ad olio su lavagna - l'altare maggiore del 1570 , ricco di marmi policromi, rinnovato nel 1683 da Jacopo Berti - il pulpito di marmi intarsiati.

Oratorio dell'Annunziata
All'interno della chiesa della Misericordia (una organizzazione volontaria di soccorso ed assistenza fondata e operante ormai dal 1589) sono custoditi una splendida tela di Pietro da Cortona , le "Marie al sepolcro " e un bassorilievo di Donato Benti raffigurante la Vergine con Bambino.

Sotto il loggiato, sul muro , una lapide ricorda ai posteri che Michelangelo , cedendo al volere di Leone X , apriva le cave del Monte Altissimo e "ne tre anni durati a domare l'asprezza dei luoghi e l'imperizia de la gente " abitò in quel luogo.

Pieve della Cappella
Situata in una zona di eccezionale interesse panoramico ( loc. Azzano) la chiesa dedicata a San.Martino è interamente in marmo ; si ritiene che sia stata costruita intorno all'anno 10000 e ampliata nel secolo XIII . Tra il 1518 e il 1536 fu abbellita con un porticato ionico disegnato probabilmente da Michelangelo ( andato purtroppo distrutto durante la II guerra mondiale ), con una cornice intorno al tetto e con un rosone chiamato " Occhio di Michelangelo" , anch'esso attribuito al maestro fiorentino. All'interno della chiesa si ammirano un bassorilievo ( sul pavimento nel centro della chiesa) un'acquasantiera decorata con quattro figure che rappresentano le età della vita e un tempietto tabernacolo. A fianco della Pieve si trovano altri edifici tra i quali l'Oratorio della SS.Annunziata situato all'inizio della vecchia mulattiera, un edificio costruito probabilmente nel 1700 ; il tetto mancante le mura disadorne e il grande altare marmoreo conferiscono a questa chiesa un aspetto suggestivo e misterioso.

Palazzo Mediceo
Fu edificato per volontà di Cosimo I dei Medici, duca di Firenze, tra il 1561 e il 1565 , a della magona del ferro. Dall'architettura semplice ,quasi severa di villa fortificata, è stata per molti anni la residenza estiva dei Medici, degli Asburgo-Lorena e di altre facoltose e nobili famiglie toscane. Con il Regno d'Italia il palazzo divenne sede del Municipio e tale rimase fino al 1967. Al centro dello splendido cortile interno si trova un pozzo con una vera ricavata da un unico blocco di marmo bianco con colonne e architrave sormontato da un trofeo raffigurante una trota che una leggenda popolare vuole che sia la copia di quella pescata nel 1603 dalla Granduchessa Maria Cristina di Lorena nel torrente Vezza, in prossimità della chiesa di San Paolo a Ruosina.
Nelle sale del primo piano del palazzo vengono allestite numerose mostre temporanee mentre al secondo piano è al suo interno il Museo del lavoro e delle tradizioni popolari della Versilia storica, che riguarda le attività legate all'estrazione del marmo, il lavoro delle miniere, l'artigianato tipico e gli usi e costumi della Versilia.

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