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Coreglia Antelminelli

Coreglia AntelminelliSuperficie Comunale: Kmq. 52,78
Popolazione:
4.875
Densità per kmq.
:92

Indirizzo: Piazza Antelminelli
Cap:55025
Tel.0583/78152
Fax 0583/78419

 

BusRicettività turisticaStazione FerroviariaArea sosta/Camper pic-nic

Coreglia Antelminelli originariamente feudo dei Rolandinghi signori di Loppia, deve il suo nome a Castruccio Castracani degli Antelminelli che fece erigere un castello come sentinella avanzata della repubblica lucchese e sotto il quale la cittadina conobbe il periodo di maggior splendore.

Fu la patria dei primi figurinai che diffusero e ancor oggi diffondono nel mondo la tradizione della figurina di gesso.
L'antichità di questa arte è oggi testimoniata da un Museo che espone e racconta in numerose sale l'attività dei figurinai.

Degni d’attenzione sono in paese le zone medievali del Fortino e di porta Mezzana, i portali cinquecenteschi, casa Noccorini, la Dogana e casa Giannini, che ripetutamente ospitò nel secolo scorso, al tempo della costruzione della via di Foce da Giovo, la duchessa Maria Luisa di Borbone, letterati e scienziati insigni.

Eccezionale infine, per la struttura e le opere d’arte che conserva (Crocifisso berlinghieresco del sec. XIII, cantoria, soffitto a cassettoni, altari a intarsio, ecc.) è la chiesa parrocchiale, San Michele, la quale rivela sul fianco nord importanti tracce della primitiva fabbrica romanica (sec. XII) nonché la la Chiesa romanica di San Martino (IV sec.).

Situato ai piedi dell' Appennino è un ottimo punto di partenza per escursioni e trekking.

Da visitare i vicini centri di Ghivizzano alto, Lucignana, Vitiana e Tereglio.

 

LUOGHI DA VISITARE

Museo della figurine di gesso e dell’emigrazione
Nelle sue numerose sale raccoglie la storia della lavorazione del gesso e dei figurinai che proprio dalla Valle del Serchio portarono questa arte nel mondo.

Ghivizzano Castello
E’ un borgo fortificato posto in posizione panoramica appartenuto alla famiglia dei Castracani. Di grande interesse la sua costruzione urbana costeggiata da una via coperta, la Via Sassola, risalente all’epoca medioevale.

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