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Bagni di Lucca

Bagni di LuccaSuperficie Comunale: Kmq. 164.65
Popolazione:
6.852
Densità per kmq.
:42

Indirizzo: Viale Umberto I, 103
Cap:55021
Tel.0583/809911
Fax 0583/809937

 

BusRistoranteRicettività turisticaStazione Ferroviaria

Bagni di Lucca, originariamente chiamata Bagno a Corsena, era già conosciuta nell'età tardo romana per le proprietà curative delle sue acque.
Il comune di Bagni di Lucca con i suoi 16.460 ettari di superficie è il più grande comune montano d'Italia ed è adagiato in prossimità della confluenza tra il fiume Serchio e la Lima, ai piedi dell'Appennino tosco-emiliano.

Nel 1101, la Contessa Matilde di Toscana fece costruire il "Ponte della Maddalena" (detto del Diavolo) per poterla raggiungerla da Lucca e curarsi con le sue acque salutari.
Nel 1245 l'imperatore Federico ll e la sua corte si mise in viaggio per soggiornarci e nel 1304 gli abitanti del Bagno furono esentati con un editto dal servizio militare per poter dare assistenza ai clienti delle terme.

Le principali indicazioni delle cure idrotermali sono legate alla medicina interna, traumatologica, ginecologica, affezioni delle vie respiratorie e reumatiche.

Le cure termali fecero di Bagno a Corsena un centro di villeggiatura europeo. La cittadina può infatti annoverare tra i sui ospiti illustri personaggi come Michelle de Montaigne, Ippolito d'Este, Vittorio Alfieri, Ferdinando d'Asburgo e Maria Beatrice d'Este, Paolina Borghese Bonaparte, il maresciallo Radetzky, Giacomo Puccini, Lord Byron, Shelley, Heine, Toscanini, Montale e molti altri. Per questo motivo Bagni di Lucca è stata definita fin dai secoli scorsi "Terra di principi e di poeti" o anche la Svizzera Italiana.

Composta di tre centri maggiori "Villa" "Ponte a Serraglio" e "Pomoli" è circondata da un corollario di paesini e tutto il territorio e ricco di bellezze artistiche e naturali.

 

LUOGHI DA VISITARE

Casinò Reale
Fu fatto costruire nel 1837 da Carlo Lodovico di Borbone. Qui la più bella aristocrazia europea giocava al biribisso, al faraone, alla reale, antichi giochi d’azzardo inventati proprio in questo casinò.

Ponte delle Catene
Il Ponte delle Catene costruito su progetto di Lorenzo Nottolini nella metà dell’ottocento supera arditamente la Lima collegando Fornoli con Chifenti.

Montefegatesi
Costruito in posizione dominante su di uno sperone roccioso color rosso fegato, ha alle spalle le cime dell’Appennino tosco-emiliano. Questo paese, di dominio lucchese, ha avuto nelle epoche passate una notevole importanza per la sua ubicazione a difesa dei confini con il ducato di Modena.
Sulla parte più alta del paese si staglia una stele dedicata a Dante Alighieri, da Montefegatesi una strada sterrata scende all’Orrido di Botri.

Orrido di Botri
E’ uno dei più profondi canyon d’Italia costituito dall’azione combinata di antiche spinte tettoniche e dall’erosione del Rio Pelago, è anche un importante Riserva naturale gestita dal Corpo Forestale dello Stato perché in questo ambiente così selvaggio la natura regna sovrana. Nel periodo estivo, quando la portata di acqua del torrente lo permette, sono organizzate visite guidate per la risalita della gola.

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