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Gallicano

GallicanoSuperficie Comunale: Kmq. 30,50
Popolazione:
3.794
Densità per kmq.
:124

Indirizzo: Via Eremo, 15
Cap:55027
Tel.0583/73071
Fax 0583/74448

 

Castello o RoccaBusRistoranteRicettività turisticaStazione Ferroviaria

Le prime notizie storiche documentate su Gallicano risalgono all'anno 771, come risulta da una pergamena conservata nell'archivio vescovale di Lucca, nel quale si parla dell'acquisto di una casa da parte di Peredeo, un vescovo lucchese.
Il nome del paese si dice che provenga dal nome del legionario Cornelio Gallicano, al quale questa terra era stata donata dai romani come ricompensa delle sue imprese.

Dopodiche' ci sono notizie sconnesse e approssimative, fino al decimo secolo, in cui Gallicano passo' sotto ai Corvaia, una famiglia nobile di Lucca.
Nel corso dei secoli, come altri paesi della Garfagnana, Gallicano fu contesa fra Lucca e i duchi di Modena, gli Estensi.

A motivare questa disputa c'erano motivi commerciali: l'importanza delle coltivazioni e tessiture della canapa, e l'industria della pesca, praticata lungo la "Turrite".

Le dispute dei due stati vennero interrotte solo dall'intervento del Papa Nicolo' V, che decise di riassegnare la vicaria di Gallicano alla Repubblica Lucchese.

Domina il centro storico l’antica pieve romanica di S.Jacopo che conserva al suo interno diverse opere importanti tra cui una terracotta invetriata, in figura di Madonna, attribuita alla scuola dei Della Robbia.
Altra terracotta la "Madonna col Bambino in braccio" è situata sotto l'arcata di Palazzo Comunale.

Tra le frazioni hanno prevalentemente interesse turistico Cardoso, Perpoli, Trassilico, Verni e Turrite Cava, dove troviamo l’omonimo lago artificiale.

 

LUOGHI DA VISITARE

La chiesa parrocchiale di San Jacopo
La parrocchiale di San Jacopo è situata nel punto più elevato del paese e domina su tutto il castello. Come attesta il fregio ad intreccio che si trova sull'arco della porta del fianco sinistro (oggi chiusa), la chiesa fu costruita prima del mille e quindi più volte trasformata nelle epoche successive. Al suo interno conserva importanti testimonianze artistiche, fra cui particolare attenzione merita la grande pala di terracotta invetriata raffigurante la Madonna con Bambino e Santi, commissionata dal Bertini e, almeno per quanto riguarda la figura della Vergine, attribuita a Luca della Robbia.

La Rocca di Trassilico

Recentemente restaurata sorge nel punto più elevato del paese a sua volta arroccato sulla cima del colle da dove si gode una bella visione panoramica sul gruppo delle Panie e sull’intera vallata.
Trassilico fu capoluogo di comune fin dopo la seconda guerra mondiale e le sue antiche e nobili origini sono testimoniate dagli eleganti portali e dalle facciate signorili di molti palazzi.

Cardoso
Conosciuto per i suoi concorsi sui balconi fioriti e l’estemporanea di pittura, Cardoso è uno dei paesi più belli aggrappato alla sommità di un colle da cui domina contemporaneamente la valle del Serchio e quella della Turrite Cava

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